_Assaggi

In un’epoca dettata dalla voracità dell’immagine che non ne permette l’assimilazione, gli Assaggi sono delicati e al contempo fugaci avvicinamenti a un mondo che coinvolge i sensi, tanto di chi guarda quanto di chi agisce nella ricerca della performatività. Provare dunque, sperimentare, saggiare col proprio corpo e con quello del gruppo di cui si è parte per poi presentare il lavoro in pillole poiché spesso non c’è abbastanza tempo o spazio per arrivare a una vera e propria conclusione.

Così CIFRA, sentendo e accogliendo le necessità del mondo contemporaneo si reinventa, creando performance e adattando gli spettacoli a seconda degli spazi disponibili, alle esigenze del tempo e del momento storico. Questo è un dato di fatto per la realtà di chi oggi si affaccia al mondo dello spettacolo e anche una condizione da ascoltare senza però subirne esageratamente gli effetti.

La formula creativa dell’Assaggio si presenta naturalmente come uno schema coreutico fatto di scene non necessariamente legate tra loro, un divenire non lineare e non chiuso; si potrebbe far riferimento alla simbologia del cerchio aperto e per questo portatore di un possibile stupore che viene osservato senza il bisogno di trovare dei precisi nessi narrativi e senza che i temi venuti a galla debbano per forza essere sviscerati per essere portati in scena.

Primi studi dunque, primi esperimenti dentro cui stare anche per cercare di apprendere con leggerezza il non sentirsi completamente pronti, provando a non prendere l’atto creativo con una serietà tale da impedirne lo spontaneo svelamento.

Da sempre, la capacità dell’artista di reinventarsi a seconda del momento storico, oggi più che mai …

Assaggi di Bagarre

Nell’ambito degli Assaggi, Assaggi di Bagarre si presenta come una prima ricerca nata dalla suggestione di un mondo abbandonato, apparentemente dimenticato e per questo senza un tempo specifico e a tratti nostalgico. Sebbene il progetto sia nato nel Gennaio 2020, sembrava già preannunciare l’imminente allontanamento dell’uomo dai luoghi dapprima frequentati e vissuti in maniera comunitaria. La creazione ha avuto origine dal particolare immaginario dei parchi divertimento lasciati disabitati. Luoghi di precedente gioco e indirizzati soprattutto ai bambini, ma che se visti spogli, arrugginiti, dopo anni di assenza, sanno tirare fuori la loro componente più lugubre e grottesca.

Questo iniziale tema ha condotto la ricerca nella trasformazione del corpo, per lo più disumanizzato, talvolta più mostruoso, altre volte meccanico, inceppato nella fisicità o nella memoria. Noi, esseri estraniati, emersi dalle viscere della terra, dai caravan impolverati dei giostrai o dagli ingranaggi cigolanti, precursori di un vicino, vicinissimo arresto mondiale, abbiamo tentato di riprendere vita cadendo talvolta in inevitabili scontri, lotte, per l’impaccio dato dal tempo d’immobilità percepito e poi arrivato realmente con tutta la sua forza distruttrice.

Assaggi in attesa

In un luogo dell’assurdo, un tempio o forse una serra che sembra essere riempita dalla densità dell’acqua, gli interpreti si chiedono quale sia il personale limite tra intimità e esteriorità.

Un percorso di danza e teatro dai tratti morbidi, romantici, ironici, talvolta attraversato da una grande forza, quella di chi non si vuole nascondere e lotta da sempre per appropriarsi dello spazio in cui il corpo si fa portavoce di uno spirito ribelle e di fronte al cui grido nessuno può giudicare, ma solo ascoltarne la bellezza; un momento di raccoglimento pervaso dalla ritualità e dalle riflessioni che ognuno ha sentito come ancore di salvezza nel periodo in cui il mondo ha improvvisamente stravolto la sua scenografia.

Assaggi in attesa è stato il primo modo per CIFRA di riemergere dopo la

quarantena, in attesa, appunto, di potersi sviluppare e manifestare in altri luoghi. 

Il lavoro, una spruzzata di vita dalle note estive e piene di desiderio, è stato presentato alla casa del quartiere di Torino in via Cecchi il 19 Luglio 2020